Kung Fu Wushu

foto_bastoneWushu significa “Arte Marziale” e sta ad indicare il vastissimo patrimonio delle tecniche di lotta e di uso del corpo, sviluppatesi in Cina 2000 anni fa e continuamente perfezionate. Viceversa il termine “Kung Fu” o “Gong Fu”, sta ad indicare un aspetto qualitativamente elevato della pratica di un’Arte: “grado di perfezione raggiunto in un’attività”. La cinematografia marziale, in particolare l’attore Li Xiaolong (Bruce Lee), utilizzando un’interpretazione dialettale del termine Gong Fu, ha diffuso una certa confusione linguistica.

Il tentativo di classificare i tanti stili di Wushu, opera una prima divisione tra scuole del Nord (BeiPai) e del Sud (NanPai).

Tra queste scuole del Nord, una delle più antiche è senza dubbio quella del “Mei Hua Zhuang“che significa “Pali del Fiore di Susino“, conosciuta anche come “Mei Hua Quan” “Pugilato del Fiore di Prugno“.

Questa scuola, facente parte del gruppo delle scuole del Nord, è caratterizzata da un ricco repertorio di tecniche di calcio e salto, posizioni ed uso allungato delle braccia, acrobazie, corse, tecniche di caduta e figure d’equilibrio complesse.
Fondamentale l’uso molto ampio dello spazio: l’enfasi non è portata tanto sulla tensione statica muscolare dei movimenti, quanto sulla velocità e precisione esecutiva degli stessi.

Oltre alle tecniche a mani nude, si hanno applicazioni su più di trenta armi diverse come spade, sciabole, lance, bastoni, alabarde, catene ed armi snodate, pugnali, mazze, asce, scudi, tridenti e falci, nonchè le parti componenti di un carretto per lavori agricoli: fiancate ruote, stanghe.

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