Tai Ji Quan

La traduzione del termine cinese “Tai ji Quan“, è “Pugilato del Principio Assoluto”; infatti, “Tai Ji” nella filosofia cinese è il principio creativo da cui si sono separati “Yin”ed”Yang“: i due meccanismi che interagendo, determinano l’origine e i mutamenti di tutte le cose viventi.

Tai Ji Quan è quindi un’Arte Marziale cinese che appartiene all’enorme patrimonio tecnico e culturale del “Wushu”(vedi sezione dedicata). Le origini storiche, collocano l’inizio della pratica ai primi anni del XVII secolo, presso la famiglia “Chen“.

La scuola Yang è oggi la più diffusa nel mondo, grazie anche all’importante azione divulgativa del “Ministero dell’Educazione fisica” della Repubblica Popolare Cinese.

Il Tai Ji Quan è praticabile ad ogni età; l’allenamento consiste nello studio di progressioni motorie eseguite lentamente per aver maggior coscienza del movimento corporeo, ma a livello avanzato anche con rapidi cambi di velocità ed emissioni di energia.

La pratica si può arricchire dello studio di alcune armi come: spade, sciabole, lancia, bastone, ventaglio (vedi foto), ecc…, come estensione del proprio corpo.

Caratteristica essenziale è la rotondità e la continuità del movimento, come se il corpo fosse sostenuto da fili invisibili.

Questo tipo di studio, permette un massaggio ideale a tutto l’apparato osteo-articolare, l’allungamento della muscolatura e la regolazione della circolazione sanguinea e linfatica.

Notevoli sono anche i benefici all’apparato neurologico e respiratorio, in quanto, il movimento morbido e lento, deve abbinarsi ad una vera e propria meditazione dinamica del proprio corpo.

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